Sölden
Austria

Sölden, sulle nevi del Tirolo come 007

Con i suoi 3.000 abitanti, il piccolo comune austriaco è una delle mete sciistiche più ricercate d'Europa, teatro d'imprese sportive e grandi film d'azione.

Novembre 2017

ircondato dalle vette alpine e dalle nevi perenni dei ghiacciai, Sölden, comune austriaco di 3.000 abitanti, è una delle più rinomate mete sciistiche europee e attira migliaia di appassionati della montagna. Oltre ad accogliere, a seconda della stagione, sciatori, scalatori e ciclisti entusiasti, il paesino tirolese ogni anno fa da sfondo alla prima gara ufficiale della Coppa del Mondo di sci alpino.

L’ultimo weekend di ottobre, infatti, la valle tirolese di Ötzal vede una sfilata di atleti, allenatori e spettatori dirigersi verso i pendii del ghiacciaio Rettenbach per l’inaugurazione delle gare della stagione sciistica. Su una delle piste più impegnative dell’intero circuito si sfidano i campioni di slalom gigante, nell’unica competizione che prevede sia la categoria maschile che femminile. Una pista che ha portato fortuna a nomi della statura di Bode Miller, Ted Ligety, Alexis Pinturault, Kathrin Zettel, Julia Mancuso e Mikaela Shiffrin, che qui hanno trovato la vittoria in diverse occasioni.

Le discese però non sono riservate solo ai professionisti. Il complesso sciistico di Sölden vanta 146 chilometri di piste e 33 impianti di risalita e ha sempre cercato di essere all’avanguardia nella realizzazione delle strutture. Prima di diventare una delle attrazioni turistiche più rinomate dell’Austria, Sölden era un semplice villaggio di montagna. Fin dall’inizio dell’Ottocento, i primi appassionati di alpinismo si avventuravano fino a qui per esplorare le vette circostanti e pian piano il paese abbandona la sua natura agricola per fare del turismo la sua vera anima. La costruzione di una strada che collega il paese al resto della valle comincia ad attirare sempre più visitatori e dagli anni ’50 la località conosce un vero boom: inizia la costruzione dei primi impianti sciistici, che porterà nel 1975 alla conquista del ghiacciaio e alla realizzazione di strutture che permettano di sciare fino a 3250 metri.

La vocazione turistica di Sölden, però, non si ferma alla passione per lo sport. Chi ha visto Spectre, l’ultimo film della saga di James Bond, ricorda forse immagini di lunghe strade a tornanti sperse nella neve e panorami alpini mozzafiato. Sono scene girate proprio in questa località austriaca, che ha reso onore a 007 con un’installazione a più di 3.000 metri di altitudine. In cima al Gaislachkogl è stato infatti costruito 007 ELEMENTS, un tunnel mimetizzato nell’ambiente montano che porta i visitatori alla scoperta delle avventure dell’agente segreto più famoso del cinema.

Per restare in tema, il ristorante preferito da Bond sarebbe sicuramente l’ice Q, un rifugio dalle linee futuristiche e con ampie vetrate affacciate sulle vette alpine, dove gustare creazioni gourmet accompagnate dai migliori vini austriaci. Chi all’alta cucina preferisce invece le tradizioni locali, non ha da preoccuparsi. Dai canederli allo schnitzel, le specialità tipiche della cucina tirolese lasciano l’imbarazzo della scelta.

E per vivere un’esperienza in vero stile austriaco, preparatevi per il rituale della sauna. Avvertimento per i più timidi: rigorosamente senza costume.

Alexis Pinturault

Alexis Pinturault


Alexis Pinturault, classe 1991, è un protagonista dello sci mondiale. Nato a Moûtiers, in Savoia, ha esordito a livello professionale nel 2005 e da allora ha vinto una medaglia di bronzo olimpica, due Coppe del Mondo di combinata e due ori mondiali nei campionati juniores.

1 bronzo olimpico
2 medaglie ai mondiali
42 podi in coppa del mondo
19 vittorie in coppa del mondo

lexis Pinturault ha ventisei anni e una lunga lista di vittorie alle spalle. Nato a Moûtiers da madre norvegese e padre francese, mette gli sci per la prima volta a due anni a Courchevel, sulle Alpi francesi, dove la sua famiglia gestisce un hotel. Appena diciottenne vince il primo campionato mondiale juniores a Mosca, a cui seguono una serie di altri riconoscimenti nello slalom gigante, slalom speciale e combinata.

Sölden è l’inizio di una nuova stagione, una gara carica di emozioni. Proprio qui Pinturault ha raggiunto il gradino più alto del podio nello slalom gigante l’anno scorso. In vista della prima competizione dell’anno, abbiamo parlato con lui delle sue aspettative per il prossimo campionato, dei ricordi più belli legati a Sölden e della sua passione per lo sci.

“Mi piacciono tutte le gare e le diverse sensazioni che mi dà lo sci alpino. È il motivo per cui amo tutte le discipline e non una in particolare.”

Sölden è la prima gara dell’anno, una sorta di primo giorno di scuola. Cosa ti piace di questa tappa?
Sölden è sempre una bella gara. Un sacco di persone arrivano per vederla e godersi il weekend come una grande festa. Sono felice di ricominciare dopo tanto tempo lontano dalle piste: la prima gara dell’anno mette sempre più pressione, che però aiuta a calarsi subito nella competizione.

L’anno scorso hai vinto la Rettenbach per la prima volta. È il tuo ricordo più bello qui?
Direi di sì, non c’è niente di meglio di una vittoria!

Sölden è un grande comprensorio sciistico, con diverse proposte e offerte. La gara occupa la gran parte del tuo tempo, ma riesci a scoprire comunque questo splendido posto?
A dir la verità no. Oltre la gara, abbiamo così tante cose da fare (interviste, presentazioni, eventi con gli sponsor…), che è davvero difficile trovare tempo per fare qualcos’altro. È un peccato, perché ci sono tante belle piste, ognuna con qualcosa di unico da offrire.

Le tre cose che più ti piacciono di Sölden (gara a parte).
Le distese di larici che si inerpicano sulle montagne e il ghiacciaio, sicuramente. E poi mi piace il fatto che si respiri la passione per lo sci in ogni angolo.

L’adrenalina è una componente fondamentale in qualunque competizione, in particolare nello sci. Se è troppa rischi di esagerare, se è poca rischi di rendere poco. Come la gestisci?
È una linea molto sottile, ma è una cosa su cui lavorare e per cui è importante imparare a conoscersi. Ma è anche la chiave per la vittoria. Non è facile trovare lo spazio giusto per se stessi su cui lavorare, mentalmente, fisicamente e tecnicamente.

Siamo nell’anno delle Olimpiadi, un evento che definisce la carriera di un atleta e scrive il suo nome alla storia degli sport. Sei ancora giovane, ma hai già vinto una medaglia. Adesso l’obiettivo è diventare Campione Olimpico?
Sì, è il mio obiettivo di quest’anno. Le Olimpiadi sono il sogno di ogni atleta, ti alleni per anni per questo evento unico. Ma non bisogna dimenticare che è anche importante semplicemente goderselo.

Nello Slalom Gigante, sei spesso citato come punto di riferimento: è la disciplina in cui ti diverti di più?
Mi piacciono tutte le gare e le diverse sensazioni che mi dà lo sci alpino. È il motivo per cui amo tutte le discipline e non una in particolare.

Negli ultimi anni, la tua rivalità con Hirscher e Kristoffersen è diventato uno dei temi principali dello sci alpino.
Hai ragione. Sono entrambi molto forti e belli da guardare. Henrick ha uno stile unico nello Slalom e Marcel è molto costante in tutte le gare in cui compete.

Come convinceresti un non sciatore ad avvicinarsi a questo sport?
Sciare è uno sport bellissimo, è un’attività all’aria aperta che permette di convivere con gli elementi e adattarsi alle condizioni naturali. Per un principiante è meglio prendere un istruttore che lo aiuti a mettere le basi e che gli insegni ad amare questo sport. Poi è fondamentale avere l’equipaggiamento giusto, quello che permette di sentirsi a proprio agio in qualsiasi condizione e a qualsiasi clima. Certo, iniziare in una giornata di sole è sempre meglio!

Sölden lifestyle

Aivenn

Ivan ↟↟↟ Graphic & Web Designer • Cyclist • Skater • Snowboarder

www.instagram.com/aivenn

a sveglia suona prestissimo, rompendo il silenzio di un’alba appena sorta. Pochi minuti e con mio fratello, siamo già svegli, pronti per questo nuovo viaggio.
Carichiamo gli zaini in auto con ancora l’odore dell’alba sulla strada: 10 ore e 870 km ci dividono dalla nostra meta. Percorriamo lo Stivale in direzione nord. La strada è lunga ma bellissima. Si dipana tra colline macchiate dai colori autunnali e le montagne già innevate.

Attraversiamo Passo Rombo - che mette in comunicazione l’Alto Adige con l’Austria - fino ad arrivare nell’accogliente Sölden che è già sera.

La sfacchinata, però, non ci ha scoraggiati. Scarichiamo i bagagli per una capatina nella zona termale del resort che ci ospiterà nei prossimi giorni, l’Aqua Dome, e - nemmeno a dirlo - un meritato assaggio di uno strudel che faticheremo a dimenticare.

L’indomani la sveglia suona di nuovo presto come vuole la montagna. L’incredibile vista che ci si presenta dal ghiacciaio Rettenbach ci fa dimenticare delle occhiaie! L’aria è frizzante, di quelle che ti svegliano e ti caricano di entusiasmo per l’avventura.

“10 ore e 870 km ci dividono dalla nostra meta. La strada è lunga ma bellissima. Si dipana tra colline macchiate dai colori autunnali e le montagne già innevate.”

Passiamo la giornata a scoprire i dintorni, tra cui un’enorme Wienerschintzel che resterà nei nostri ricordi, per poi salire su in cima, fino al comprensorio sciistico di Sölden, che è solitamente sede d'apertura della Coppa del mondo di sci alpino.

Scendiamo la vallata, attraversiamo i fitti boschi e costeggiamo i ruscelli d’acqua gelida scortati da un tramonto che toglie il fiato.

Ad ogni passo, si apre un mondo. Ad ogni respiro,
il pensiero prende il largo.

Chiedetemi ancora perché adoro la montagna.

OSLO GIACCA UOMO


OSLO GIACCA UOMO


Olimpiadi di Oslo, 1955. Zeno Colò compie il miracolo, sottraendo ai norvegesi un oro nella discesa libera di Norefjell, unico metallo dell’Italia. Il capo indossato da Zeno è confezionato da Colmar ed è la prima guaina aerodinamica, un’innovazione mai vista prima di allora. Oggi, l'effetto guaina si ripresenta con la giacca della linea Alpine: tre strati totalmente termosaldati, una calda imbottitura. Per un capo leggero, pratico e performante.

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