St. Moritz - In caso di MAG - Colmar
⛰️⛷️
ST.
1.822 M

STILE
AD ALTA QUOTA

Con i suoi 322 giorni all’anno di sole,
St. Moritz è da sempre la sintesi perfetta
tra lusso, tradizione e sport invernali.

04.2018

na leggenda narra che più di 150 anni fa il celebre albergatore Johannes Badrutt fece una scommessa audace con i suoi ospiti estivi inglesi, promettendo loro un tiepido sole per tutto il lungo e rigido inverno. Nonostante lo scetticismo, Badrutt vinse la sua scommessa e da quel giorno la località che ospitava il suo albergo, St. Moritz, divenne una delle più celebri stazioni invernali di tutto il mondo, famosa proprio per essere baciata dal sole in media per 322 giorni all'anno. E proprio il sole nel 1930 è diventato la vera icona di St. Moritz, protetto a norma di legge come primo simbolo locale.

Situata in Alta Engadina, cantone svizzero dei Grigioni, a un'altitudine di 1.856 m, St. Moritz può vantare alcuni primati che la rendono una delle località montane più all’avanguardia del mondo. È infatti a St. Moritz che a Natale del 1878 brillò la prima lampadina elettrica, è qui che nel 1889 si svolse il primo torneo di golf delle Alpi ed è la località che nel 1935 vide funzionare uno dei primi skilift della Svizzera. I primati non si fermano qui: St. Moritz è stata infatti la prima città dell’arco alpino a veder sfilare un tram e la prima a costruire un albergo di primissima classe come lo storico Palace. Proprio il Palace è uno dei simboli del marchio St. Moritz, un marchio di qualità, eleganza, classe e stile.

La località svizzera possiede tre anime ben distinte ma capaci di fondersi in maniera unica e perfetta: il lusso, il relax e lo sport. St. Moritz è infatti il rinomato regno dello chic ad alta quota, dove tra la via Serlas e la via Maistra si concentrano negozi eleganti, locali alla moda, dove provare il modaiolo brunch sulla neve, ristoranti raffinati e pasticcerie tradizionali, dove gustare la celebre torta di noci dell'Engadina. A St. Moritz la tradizione è parte integrante del fascino della cittadina svizzera, dove circolano abitualmente auto d’epoca o trenini panoramici come il Glacier Express, ancora perfettamente funzionante.

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ST.MORITZ
46°32
N 10°08’E

SWITZERLAND

La “perla dell’Engadina” può vantare inoltre un settore alberghiero che stabilisce degli standard in ogni categoria e una gastronomia di alto livello in grado di soddisfare i sogni dei gourmet anche a bordo pista. Un merito dovuto anche alla sua seconda anima, quella rappresentata dalle rinomate sorgenti termali note da 3.000 anni che gli permisero di affermarsi anche come località termale estiva.

Ma oltre al lusso, al jet set, alla gastronomia e alle numerose attrattive turistiche, la vera unicità della località svizzera sono i suoi 350 chilometri di piste. St. Moritz ha ospitato quattro Campionati del Mondo di sci alpino e due Olimpiadi invernali, nel 1928 e nel 1948, e ancora oggi incanta gli sciatori con i suoi pendii innevati che scintillano al sole, un’ampia vallata ricca di colori e i suoi quattro comprensori, ampi ed eterogenei. Sul Corviglia, la montagna cara a San Maurizio d'Engadina, si torva la partenza di una delle piste da discesa più ripide della Svizzera, con una vertiginosa pendenza del 100 per cento sul dirupo del Piz Nair. Gli sciatori hanno a disposizione 88 piste da sogno e una scelta ineguagliabile di discese con neve sempre assicurata. Ma l’inverno non è solo sci a St. Moritz. Il Bob Run è una delle piste naturali di bob più antiche del mondo, mentre al Cresta Run è lo Skeleton il protagonista assoluto. Gli appassionati delle escursioni invernali hanno a disposizione 150 chilometri di percorsi e i fondisti che visitano l’Engadina possono sbizzarrirsi su una rete di 200 chilometri di piste.

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TINA
WEIRATHER

Viene da uno degli stati più piccoli del mondo, ma ha saputo diventare una delle più grandi sciatrici del panorama globale.

1

BRONZO
OLIMPICO

2

COPPE DEL MONDO
DI SUPERG

1

ARGENTO
AI MONDIALI

9

VITTORIE IN
COPPA DEL MONDO

Tina Weirather, classe 1989, “super figlia d’arte”, ha saputo affrontare gli ostacoli dettati da tanta sfortuna (quattro operazioni alle ginocchia), con un talento fuori dal comune. In carriera ha conquistato ben 38 podi in Coppa del Mondo e, nella stagione appena conclusa, si è aggiudicata un bronzo olimpico a Pyeongchang e si è riconfermata campionessa del mondo in SuperG. L’abbiamo incontrata al termine delle finali di Are dove ci ha parlato del suo speciale legame con St. Moritz e che emozioni si provano ai giochi olimpici.

“PER ME È STATO AMORE A PRIMA VISTA:
SCIARE È SEMPRE STATA LA MIA PASSIONE
E HO SEMPRE DESIDERATO DIVENTARE
UNA PROFESSIONISTA.”

CITAZIONE

Tina Weirather
IVAN CORRIDORI

Photographer & Web Designer,
Cyclist & Snowboarder,
GoPro Family Member.

www.instagram.com/aivenn/

Quando la sveglia suona all’alba ho già gli occhi sbarrati, succede sempre prima di un viaggio. La meta è tra le più rinomate località sciistiche della fredda e innevata Svizzera: St. Moritz. Arrivato in treno a Milano, decido di raggiungere la valle dell’Engadina in macchina. E il paesaggio che si dispiega lungo la strada, bianca e candida in una silenzio quasi assordante lascia ammutoliti me e la mia compagna di viaggio. Arriviamo che è già sera in quello che sarà il nostro alloggio per tutto il week-end: l’hotel Bernina, un meraviglioso e accogliente edificio storico dell’800. L’aperitivo con cui ci accoglie prelude a un soggiorno indimenticabile e la cena che segue, nel ristorante gourmet dell’hotel, non ci smentisce: una degustazione di prodotti tipici che faticheremo a dimenticare. L’indomani la sveglia suona presto, vogliamo assolutamente goderci le piste che hanno fatto di Saint Moritz la città che ha dato origine alla vacanza bianca e ha ospitato le Olimpiadi. L’altitudine ci regala un panorama mozzafiato!

DONNA 3-TRE

GIACCA DA SCI

Il legame tra Colmar e la 3-tre
di Madonna di Campiglio è storico e inscindibile.
La leggendaria pista di Slalom di Madonna di Campiglio
deriva il suo nome dall’anonima gara 3-tre.
Competizione che abbinava tre diverse discipline
a tre diverse località. Prendendo ispirazione
dalla combinazione numerica la giacca 3-tre gioca
su tre cromie ed è contraddistinta da una fascia
bicolore che partendo dalla manica atraversa
il petto bloccandosi bruscamente e asimmetricamente.

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